Che si tratti di pagare le bollette, i parcheggi o i ristoranti, è impensabile fare a meno dei codici QR nella nostra vita quotidiana. Ma questo attira anche i truffatori.
07.04.2026 –Nel cosiddetto «quishing» (phishing tramite codici QR) vengono impiegati codici QR fasulli per attirare le vittime su siti web manipolati o per deviare i pagamenti su conti di destinatari fasulli. Ne sono degli esempi i codici QR fasulli apposti sulle casse automatiche dei parcheggi o sulle multe.
Ecco come tutelarti:
- Controlla l’URL: molti scanner di codici QR (non la telecamera del cellulare) indicano dove conduce il link, prenditi tempo per controllare attentamente l’URL.
- Non immettere dati personali: se un sito ti chiede codici PIN, codici SMS, numeri CVC/CVV o password, interrompi immediatamente la procedura.
- Controlla il codice QR: soprattutto nei luoghi pubblici i truffatori possono incollare i propri codici QR fasulli sopra quelli autentici. Vale dunque la pena di prestare un occhio di riguardo al codice.